Sensoriale, psicomotorio, psicocognitivo…

Stato dei lavori

Negli ultimi 50 anni, l’insegnamento della musica è stato riposizionato lungo queste diverse linee pedagogiche.

  • Sviluppo di proposte per il risveglio musicale e l’iniziazione
  • Sviluppo di proposte rivolte ai più giovani (asilo, prima e seconda infanzia)
  • Approccio alla formazione musicale attraverso la pratica (canto corale, instrumentarium…)
  • Sviluppo della pedagogia del progetto per basare l’apprendimento sulla pratica

L’idea generale era quella di adattarsi allo sviluppo naturale del bambino.

Il bambino in primo luogo prende coscienza del suo ambiente, questo è lo stadio sensoriale. Poi manipolerà, sperimenterà, userà il suo corpo, questo è lo stadio psicomotorio.

Questo sviluppo si nutre di osservazioni, memorizzazione, imitazioni, esperimenti… Si nutre anche di giochi, fallimenti o successi, sofferenze o gioie e del riconoscimento o dell’empatia di chi gli sta intorno.

Apprendimento cognitivo

Una rottura si verifica a circa 6 anni quando il bambino entra nella scuola primaria, si siede a un tavolo e inizia ad affrontare l’apprendimento cognitivo. Tutte le attività sensoriali, motorie e cognitive sono controllate e coordinate dalla corteccia prefrontale.

La corteccia prefrontale raggiungerà la maturità tra i 20 e i 30 anni!

            La corteccia prefrontale laterale e in particolare le aree di Brodmann 9 e 46 (dorsolaterale) è associata allo sviluppo di complessi processi cognitivi. Svolge un ruolo nel controllo esecutivo come la pianificazione e il ragionamento deduttivo (modificando l’attuale serie di regole che cambiano il set-shifting, risolvendo problemi complessi, recuperando le memorie nella memoria a lungo termine, le strategie organizzative e la memoria di lavoro). […]

            La corteccia orbito-frontale (aree 12 e 13) è coinvolta nei processi affettivi e motivazionali, cioè nel controllo del sistema limbico: inibizione, codifica del valore motivazionale di uno stimolo, controllo delle decisioni e delle azioni basate sulla ricompensa, controllo dell’umore, comportamento sociale.

            La corteccia cingolata anteriore (area 24, 25, 32) è coinvolta nella autogenerazione dei comportamenti, nel controllo delle funzioni autonome, nell’avvio della ricompensa, nell’intenzione, nell’inibizione, nella gestione del conflitto o dell’errore.

(Estratto tradotto da https://fr.wikipedia.org/wiki/Cortex_préfrontal)

Insegnamento e sviluppo individuale

Nell’educazione musicale come nell’educazione generale, il bambino è spesso collocato in una posizione di piccolo adulto.

Il risultato del suo LAVORO – la consapevolezza del successo, la ricompensa, il riconoscimento sociale – è a volte differito a lunghissimo termine (vedrai quando sarai grande!).

E il ruolo essenziale della motivazione a volte non è preso sufficientemente in considerazione.

Tuttavia, i processi emotivi e affettivi giocano un ruolo chiave nell’apprendimento. Il successo e l’ottenimento di ricompense sono fattori di motivazione, concentrazione e perseveranza.

Nell’educazione musicale

Nei corsi di formazione musicale, la parte che riguarda la cultura e la scoperta del mondo musicale è generalmente ben accolta dagli studenti, cioè con interesse e curiosità.

D’altra parte, la parte solfeggio è spesso vissuta come un vincolo purtroppo obbligatorio. Le condizioni di apprendimento spesso sopravvalutano la maturità cerebrale del bambino. E si noterà che gli adulti che hanno appena iniziato e che non hanno ancora costruito le necessarie connessioni cerebrali si trovano ad affrontare le stesse difficoltà.

Sembra quindi che il risveglio cognitivo sia indispensabile quanto il risveglio sensoriale o psicomotorio.

Tra gli obiettivi primari dello strumento Solfeggioco…

Il successo inizia non appena riesco a combinare due ritmi diversi o appena riesco ad aggiungere una carta.

Ma anche che questo successo fa parte di un gioco collettivo in cui sarò riconosciuto « socialmente » perché avrò svolto il mio ruolo.

Che questo successo genera piacere,

Che il piacere genera desiderio,

La voglia di giocare di nuovo.

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